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NIS2

Quali aziende sono obbligate alla NIS2 e come capirlo davvero

Scopri quali aziende rientrano nella direttiva NIS2, chi è obbligato, come verificare la propria posizione e cosa fare subito.

2026-04-28

La domanda più cercata: siamo obbligati?

Questa è la prima domanda che quasi tutte le aziende si fanno quando sentono parlare di NIS2.

La risposta però non è sempre immediata.

Molte aziende pensano di non rientrare, quando in realtà sono già coinvolte.

Non riguarda solo grandi infrastrutture

La NIS2 non è pensata solo per energia, telecomunicazioni o grandi operatori nazionali.

Coinvolge anche:

  • sanità
  • logistica
  • trasporti
  • cloud provider
  • servizi digitali
  • scuole e università
  • pubblica amministrazione
  • manifattura critica
  • filiere strategiche
  • fornitori di soggetti essenziali
  • Ed è proprio qui che molte aziende sottovalutano il rischio.

    Conta anche la dimensione aziendale

    Numero dipendenti, fatturato, impatto operativo e ruolo nella filiera possono cambiare completamente la valutazione.

    Non basta dire:

    “non siamo una grande azienda”

    per essere esclusi.

    Anche i fornitori possono rientrare

    Molte aziende scoprono di essere coinvolte indirettamente perché lavorano con clienti che rientrano pienamente nella direttiva.

    La supply chain è uno dei punti più critici.

    Come verificarlo davvero

    Serve una gap analysis seria.

    Non una supposizione.

    Bisogna valutare:

  • settore
  • dimensione
  • dipendenze operative
  • criticità del servizio
  • rischio sistemico
  • esposizione reale
  • L’errore più costoso

    Aspettare.

    Molte aziende affrontano la NIS2 solo quando arriva una richiesta formale o un incidente.

    A quel punto il costo è sempre più alto.

    Conclusione

    La vera domanda non è:

    “siamo obbligati?”

    ma:

    “se fossimo già dentro, ce ne accorgeremmo in tempo?”