Il phishing non è un problema tecnico
Molti pensano che il phishing sia solo spam fastidioso.
In realtà è uno dei principali punti di ingresso per ransomware,
furto credenziali e compromissioni aziendali.
E spesso inizia con una semplice email.
Come funziona davvero
L’obiettivo non è infettare subito.
È convincere una persona a fidarsi.
Un click, una password inserita, un allegato aperto,
una richiesta apparentemente normale.
Ed è lì che l’attacco entra.
I segnali più comuni
Alcuni segnali ricorrenti:
Il problema è che gli attacchi migliori sembrano perfettamente normali.
Business Email Compromise
Uno dei casi più pericolosi.
L’attaccante si finge CEO, CFO o management
e chiede bonifici urgenti o accessi riservati.
Qui il danno è immediato.
Perché gli antivirus non bastano
La difesa reale non è solo tecnica.
Serve:
La sicurezza nasce da più livelli.
Il vero problema
Non è ricevere l’email.
È non accorgersene in tempo.
Conclusione
La domanda giusta non è:
“riceveremo un tentativo di phishing?”
ma:
“quando arriverà, saremo pronti a riconoscerlo?”